ANZIANI 3.0: FARE PER ESSERE

Il 27 febbraio 2016 nel corso  del Seminario sull’invecchiamento attivo presso la Scuola di Amministrazione Pubblica di Villa Umbra- Pila.
Il Presidente Loreno Mercanti presenta la relazione sull’attività del Coordinamento.

L’obiettivo, del Coordinamento e dei Centri Socio Culturali è quello di rendere i centri luogo di riferimento del territorio per aggregazione, socializzazione, formazione e informazione cercando di aumentare gli iscritti, le attività e migliorare i servizi ai progetti fino ad oggi attuati.

Negli anni 80/90 le comunità dei paesi chiedono al Comune di avere un luogo dove i pensionati possano ritrovarsi e passare del tempo insieme. Il comune concede locali di sua proprietà o locali presi in affitto e crea così i Centri Anziani Onlus. La gente si ritrova in questi Centri di “Ricreazione” per giocare a carte, a bocce, creare laboratori, organizzare gite. Per sostenere il progetto il comune si fa carico di ogni tipo di spesa (anche le utenze, per intenderci). In seguito, i centri diventano Centri Socio Culturali A.P.S. (dal 2009). Il rapporto Centri- Comune viene regolarizzato da una convenzione dove le spese di gestione dei centri, la manutenzione ordinaria e le assicurazioni sono a carico dei centri stessi (Autogestione). Viene ai Centri affidata la tutela dell’ambiente, del territorio, la manutenzione delle aree verdi e la gestione del CVA. Nel 1997, con delibera comunale e protocollo di intesa tra i sindacati dei pensionati Cgil, Cisl, Uil e le associazioni di volontariato Auser, Ada, Anteas e Coop. Nuova Dimensione, nasce il Coordinamento dei Centri anziani Onlus, e diventa nel 2011 Associazione Coordinamento Centri Socio Culturali APS. Dalla nascita, la guida del Coordinamento viene affidata a Nazareno Tardioli che amministrava con oculatezza e serietà il Coordinamento fino al maggio del 2014. Con il protocollo di intesa viene dato al coordinamento il compito di organizzare nei centri le principali attività laboratoriali.

I progetti e alcune attività dei centri, vengono di fatto realizzate con il contributo del comune e della regione. Il comune finanzia in parte i laboratori di Canto Corale, Pittura, Ballo Popolare, Macramè e i progetti La Terza età in palestra e Soggiorni estivi; la regione interviene con dei contributi per il sostentamento dei centri stessi. Dal 2012, che è stato l’anno europeo dell’ “invecchiamento attivo”, la Regione Umbria ha emanato la legge L.r. n. 14 del 27 settembre 2012, che prevede “ la programmazione degli interventi coordinati dalla Regione negli ambiti di protezione e promozione sociale, della formazione permanente, della cultura, del turismo, della prevenzione e del benessere.” 

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